UNFRAME THE BRAIN è un podcast sulla neurodiversità –
e su come le persone pensano, sentono, decidono e comunicano in modi profondamente diversi.
Neurodiversità significa riconoscere l’intero spettro dei funzionamenti neurologici.
Include tuttə – con o senza diagnosi.
Alcuni cervelli lavorano in modo lineare, altri a salti. Alcuni decodificano il linguaggio
attraverso i contenuti, altri attraverso l’umore, il ritmo o la struttura.
La neurodiversità non è un’eccezione – è la struttura di base.
In ogni spazio. In ogni team. In ogni famiglia.
UNFRAME THE BRAIN rende udibile questa diversità.
Le stagioni 1 e 2 mettono al centro prospettive personali:
conversazioni con persone con ADHD, sinestesia, iper-percezione sensoriale e altre esperienze simili –
che raccontano la loro vita, tra scuola, lavoro, relazioni, società. Mostrano cosa succede quando
le aspettative quotidiane non combaciano con la propria logica. E cosa può nascere
quando i sistemi vengono compresi – non solo rispettati.
Queste stagioni sono disponibili solo in lingua tedesca.
Con la stagione 3, il podcast si espande – nei contenuti e nelle lingue:
ora anche in inglese e italiano.
Le conversazioni lasciano spazio a nuove forme narrative:
analisi, cambi di prospettiva, impulsi linguistici e conoscenze di contesto.
In 14 formati diversi,
gli episodi affrontano temi come
leadership, linguaggio, decisione, cultura, design, regolazione, mobilità, appartenenza o invisibilità –
e si chiedono: come possono le prospettive neurodivergenti offrire orientamento,
chiarire fraintendimenti e avviare trasformazioni?
UNFRAME THE BRAIN – il processo è iniziato.
UNFRAME THE BRAIN
è un podcast sulla neurodiversità –
e su come le persone pensano,
sentono, decidono e comunicano
in modi profondamente diversi.
Neurodiversità significa riconoscere l’intero
spettro dei funzionamenti neurologici.
Include tuttə – con o senza diagnosi.
Alcuni cervelli lavorano in modo lineare, altri
a salti. Alcuni decodificano il linguaggio
attraverso i contenuti, altri attraverso
l’umore, il ritmo o la struttura.
La neurodiversità non è un’eccezione –
è la struttura di base. In ogni spazio.
In ogni team. In ogni famiglia.
UNFRAME THE BRAIN
rende udibile questa diversità.
Le stagioni 1 e 2 mettono al
centro prospettive personali:
conversazioni con persone con ADHD,
sinestesia, iper-percezione sensoriale e altre
esperienze simili – che raccontano la loro
vita, tra scuola, lavoro, relazioni, società.
Mostrano cosa succede quando
le aspettative quotidiane non combaciano
con la propria logica. E cosa può nascere
quando i sistemi vengono compresi –
non solo rispettati.
Queste stagioni sono disponibili
solo in lingua tedesca.
Con la stagione 3,
il podcast si espande –
nei contenuti e nelle lingue:
ora anche in inglese e italiano.
Le conversazioni lasciano spazio
a nuove forme narrative:
analisi, cambi di prospettiva, impulsi
linguistici e conoscenze di contesto.
In 14 formati diversi,
gli episodi affrontano temi come
leadership, linguaggio, decisione,
cultura, design, regolazione, mobilità,
appartenenza o invisibilità –
e si chiedono: come possono le
prospettive neurodivergenti offrire
orientamento, chiarire fraintendimenti
e avviare trasformazioni?
UNFRAME THE BRAIN –
il processo è iniziato.
Mi chiamo Janet Braun – e sono un’analista di profili.
Dal 2008 lavoro all’intersezione tra comportamento, struttura e linguaggio.
Accompagno persone e sistemi che vogliono generare impatto:
aziende, organizzazioni, spazi culturali, associazioni, personalità, famiglie –
e chiunque desideri un profilo più chiaro.
I miei strumenti? Osservazione precisa, profondità analitica e un linguaggio che crea orientamento.
Mi identifico come neurodivergente.
Questa prospettiva informa tutto ciò che faccio: come vedo, come lavoro, come comunico.
Produce chiarezza – nel pensiero, nei sistemi, nel contatto.
Il podcast UNFRAME THE BRAIN è parte integrante del mio lavoro.
L’ho lanciato nel 2020 con il nome SENSITIV ERFOLGREICH,
partendo da una convinzione: la neurodiversità è ovunque – ma troppo
poco compresa. La consapevolezza non è un’opzione – è una necessità.
Questo podcast rende tangibile ciò che il mio lavoro di profiling rende possibile:
comprendere il contesto, sviluppare linguaggio, decodificare dinamiche.
La terza stagione mostra tutta questa complessità:
in 14 formati diversi esploro processi e possibilità di sviluppo nei miei ambiti professionali –
leadership, cultura, corpo, discorso pubblico, natura, comunicazione, viaggio, spazi decisionali e molto altro.
Diventa chiaro cosa può nascere, quando la neurodiversità
viene pensata e agita come struttura.
Progetto concetti inclusivi, accompagno trasformazioni,
tengo workshop, conferenze e apro spazi per la pluralità.
Quello che ascolti qui è pratica viva – strutturata, professionale, accessibile.
Mi chiamo Janet Braun –
e sono un’analista di profili.
Dal 2008 lavoro all’intersezione tra
comportamento, struttura e linguaggio.
Accompagno persone e
sistemi che vogliono generare impatto:
aziende, organizzazioni, spazi culturali,
associazioni, personalità, famiglie –
e chiunque desideri un
profilo più chiaro.
I miei strumenti? Osservazione precisa,
profondità analitica e un linguaggio
che crea orientamento.
Mi identifico come neurodivergente.
Questa prospettiva informa tutto ciò che
faccio: come vedo, come lavoro, come
comunico. Produce chiarezza – nel
pensiero, nei sistemi, nel contatto.
Il podcast UNFRAME THE BRAIN è
parte integrante del mio lavoro.
L’ho lanciato nel 2020 con il nome
SENSITIV ERFOLGREICH, partendo da una
convinzione: la neurodiversità è ovunque –
ma troppo poco compresa.
La consapevolezza non è un’opzione –
è una necessità.
Questo podcast rende
tangibile ciò che il mio lavoro
di profiling rende possibile:
comprendere il contesto,
decodificare dinamiche,
sviluppare linguaggio.
La terza stagione mostra
tutta questa complessità:
in 14 formati diversi
esploro processi e possibilità di
sviluppo nei miei ambiti professionali –
leadership, cultura, corpo, discorso pubblico,
natura, comunicazione, viaggio, spazi
decisionali e molto altro.
Diventa chiaro cosa può nascere,
quando la neurodiversità viene
pensata e agita come struttura.
Progetto concetti inclusivi, accompagno
trasformazioni, tengo workshop, conferenze
e apro spazi per la pluralità.
Quello che ascolti qui è pratica viva –
strutturata, professionale, accessibile.